Presentazione

DA LEGNANO IN POI

CON ALBERTO CENTINAIO PER LA LEGNANO DEL 2025

Carissimi concittadini e concittadine,

Sono stato eletto Sindaco nel 2012. In questi anni ho fatto tutto quanto possibile per traghettare la città fuori da una crisi generale che ha colpito il nostro Paese a vari livelli. Oggi lascio una città che è ripartita, che sta finendo le manutenzioni straordinarie di cui aveva bisogno da anni e che finalmente può ritornare a usare le risorse finanziarie proprie per riprendere slancio e guardare con coraggio al futuro!

In questi anni i Comuni italiani sono stati chiamati in prima linea a risanare i conti del Paese, facendo sacrifici enormi in un quadro di incertezza normativa che dal 2012 al 2015 non ha permesso di pianificare e progettare serenamente il futuro delle nostre città. L’emergenza è stata una modalità ordinaria di gestione del lavoro quotidiano. Legnano non ha fatto eccezione; qui oltretutto, ci siamo dovuti da subito dedicare ad alcuni problemi rilevantissimi, ma invisibili agli occhi di molti cittadini: abbiamo così risolto lo squilibrio di bilancio ereditato, riportando in pareggio la spesa corrente che era ormai superiore ai ricavi ordinari per circa 10 milioni di euro; abbiamo poi evitato il default della principale società del Comune (Amga SPA) garantendo continuità di lavoro a 300 persone e servizi di qualità a decine di migliaia di cittadini in tutto l’Altomilanese.

Abbiamo poi ereditato e gestito altre rilevanti situazioni di crisi che da anni erano “congelate”: il problema degli insediamenti abusivi di famiglie rom; la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere pubbliche da anni trascurate, quali scuole, palestre, strade, cimitero monumentale, piscina, isola fluviale del Castello, viale Cadorna.

Oggi però, come dicevo, la città è ripartita!

La prova concreta di questa affermazione sta nelle decine di cantieri aperti negli ultimi 2 anni. Quelli “fisici” nelle scuole, sulle strade e lungo i marciapiedi, nelle case popolari, nei parchi pubblici, in piscina e al cimitero. Ma anche quelli “immateriali” che hanno riguardato la cultura, la socialità, la scuola, la partecipazione, le periferie…

Abbiamo realizzata in modo importante la fase della “manutenzione”: la nave è ripartita ed oggi naviga in mare aperto. Abbiamo il dovere di orientarla verso nuove mete. Dobbiamo e possiamo definire obiettivi importanti, utili e funzionali al rilancio della città e alla sua crescita economica e morale. Buona parte di questo compito spetterà al Sindaco che verrà eletto nel 2017.

Ho deciso di ricandidarmi per un altro mandato, non per ambizione personale, ma per continuare a dedicarmi con accresciuta energia allo sviluppo della città e alla soluzione dei problemi che assillano i cittadini.

Sono consapevole che dopo 5 anni dedicati responsabilmente a razionalizzare, ottimizzare la gestione dei servizi, rivedere scelte, serve ora un progetto di città per lanciare la Legnano del 2025: un progetto per far uscire Legnano da un passato rimpianto di economia totalmente industriale e farla transitare verso un nuovo posizionamento di eccellenza in un territorio complesso ma ricco di opportunità come il nostro. Un progetto che aggreghi nuovi cittadini e riattivi entusiasmo e partecipazione.

Per fare ciò ritengo sia indispensabile dare continuità al lavoro avviato dal 2012, con il coraggio però di innovare programmi e metodi di lavoro.

Siamo orgogliosi di avere realizzato il nostro programma di mandato, ma non ci si può fermare. Serve perciò un “Sogno” per la città che permetta di superare le rigide appartenenze e gli schemi della politica tradizionale e punti ad aggregare cittadini e soggetti collettivi intorno ad un progetto condiviso e ambizioso; un progetto di città per lanciare la trasformazione di Legnano, con lo sguardo già rivolto al 2025; un progetto per generare nuove occasioni di lavoro, sviluppo, attrattività e per migliorare ulteriormente i servizi per i cittadini. Un progetto che superi la pura logica della protesta per farsi proposta di futuro!

Nelle pagine che seguono illustrerò quelli che, a mio avviso, dovranno essere le basi fondamentali su cui poggiare questa nuova alleanza, per tendere una mano a tutti i cittadini di buona volontà che vorranno impegnarsi per la nostra Legnano del presente e del futuro.

Alberto Centinaio

PROGRAMMA DELLA COALIZIONE

Legnano cambia… e oggi siamo qui

Il contesto

Da un’analisi di fonti statistiche ufficiali emergono alcune “fotografie” della nostra città, che abbiamo considerato per definire la visione di sviluppo per il futuro e gli interventi (progetti, azioni) da mettere in campo nei prossimi 5 anni di mandato.

Guardandole nell’insieme, oggi Legnano è una città:

  • Che invecchia: 21% over 65enni
  • Sempre più multietnica: 1 residente su 8 e 1 bambino (fino a 10 anni) su 4 è straniero;
  • Sempre più caratterizzata da persone sole, 8.500 nuclei familiari monopersonali su 26.000, cioè 1/3 delle famiglie, o al massimo in coppia (62% dei nuclei). Tra i soli 2.700 sono vedovi, 1.200 coniugati (separati);
  • Mediamente ricca e con redditi stabili: circa 25.000 persone hanno redditi tra i 15.000 e 55.000€/anno e di questi 14.000 si concentrano tra 15 e 26mila €;
    il 50% dei contribuenti ha un reddito da lavoro dipendente e il 35% da pensione;
  • Di pendolarismo in uscita e in entrata: molti i residenti che lavorano fuori città ma tante le imprese e servizi che attraggono lavoro e utenti dal territorio circostante: in città si contano 19.000 addetti e circa 25.000 occupati (forza lavoro 27.400 persone);
  • Che attrae imprese: nonostante la crisi le imprese registrate dal 2001 al 2015 sono cresciute da 4.017 a 4.824;Legnano si caratterizza per una buona qualità della vita, riconosciuta soprattutto dall’esterno, perché ha condizioni che permettono una qualità di vita piacevole:
  •   siamo in provincia ma non in periferia: siamo sufficientemente vicini a Milano per fruire dei servizi che solo la metropoli può dare,
    ma abbiamo meno problemi/difficoltà della metropoli (case e servizi costano meno, la sicurezza è maggiore, le reti sociali e il tessuto associativo più forti, ecc.)
  •   godiamo dei vantaggi dell’essere centro per l’Altomilanese: abbiamo servizi, commercio e produzioni, cultura, divertimento, associazioni e occasioni di impegno civico che i paesi di provincia mediamente non hanno
  •   Ha una sua identità e una storia: è la città dei Comuni (castello, palio, contrade e associazionismo di contrada, abiti, arte, ecc.), dell’industria e della moda (dalla «Manchester d’Italia» a.. D&G).
  •   E’ città che vanta una radicata e attiva presenza di associazionismo laico e cattolico: associazioni di volontariato sportivo/culturale/di solidarietà sociale/di assistenza materiale, ecc. sono presenze attive, radicate e spesso in rete tra loro (si pensi a solo titolo di esempio a esperienze positive come quella della Casa del Volontariato); abbiamo inoltre una rete educativa di prim’ordine garantita dalla presenza qualificata di asili, scuole dell’infanzia, dalla rete degli oratori, luoghi di crescita per generazioni di giovani, e dal sistema scolastico e della formazione. Una comunità in cui si riconosce un ruolo importante (anche a livello sociale) delle Parrocchie, con i loro oratori (anche feriali), con il loro volontariato, attivo per esempio in ambito di istruzione e doposcuola, di assistenza ai più bisognosi e di accoglienza e aiuto alle famiglie (le Caritas cittadine, per fare un solo esempio tra i tanti possibili, assistono oltre 400 famiglie all’anno).

 Ha una cultura manifatturiera diffusa, di alta qualità, multivocazionale (multisettoriale) che va sostenuta, diffusa e traghettata verso i sistemi produttivi del futuro, sempre più digitalizzati

 Ha servizi, reti, relazioni e collegamenti che consentono di sviluppare impresa; ha risorse ed energie per guardare al futuro nella produzione di moda, food, lusso, meccanica, servizi, ecc.

Parimenti in città restano delle criticità sentite dai cittadini in riferimento a:

  • –  Sicurezza
  • –  Mobilità
  • –  Ambiente
  • –  Ordine, pulizia, ecc.
  • –  Aree dismesse

 

I nostri valori

Di seguito riportiamo i valori e i metodi di lavoro che ci guideranno nel governo della città e del territorio Altomilanese.

Valori

AMORE PER LA CITTA’

ONESTA’, LEGALITA’ e TRASPARENZA

Noi AMIAMO Legnano: la politica per noi è servizio alla nostra comunità
Nei 5 anni passati abbiamo operato avendo sempre in mente la centralità del bene comune: i nostri atti sono stati e saranno orientati sempre a cercare di fare il bene dei più e non di questo o quell’interesse particolare
Agire rispettando tale valore ha portato e porterà ancora a superare le divisioni ideologiche del passato: la coalizione “Io Amo Legnano” ha dimostrato di essere in grado di governare anche partendo da punti di vista differenti, convergendo su soluzioni orientate al bene comune

Per noi concretamente ha significato ne precedenti 5 anni di governo della città: informatizzazione e pubblicazione di tutti gli atti

realizzazione del sistema di banche dati integrate per la lotta alla evasione
ricorso sistematico alle procedure di gara d’appalto per l’affidamento e acquisto di prodotti e servizi
lotta a ogni forma di illegalità e promozione della legalità democratica
Tutto questo verrà continuato e rafforzato. Oltre a ciò nei prossimi 5 anni lavoreremo affinché gli atti più importanti della vita amministrativa (es. Bilancio, PGT, bilancio di fine mandato, ecc.) siano accompagnati sempre più da relazioni “non tecniche” in grado di illustrare i contenuti principali delle scelte politiche e dei risultati di governo alla cittadinanza

Gli incarichi e ruoli di governo vanno definiti privilegiando la capacità alle appartenenze;
le nomine nelle società partecipate, che pur restano di competenza del Sindaco trattandosi di incarichi fiduciari, saranno effettuate incrementando il ricorso ad albi aperti e/o “chiamate” pubbliche a presentare candidature

Significa dare spazio e responsabilità a soggetti e categorie, soprattutto giovani, che sappiano assicurare voglia di fare, capacità di crescere, disponibilità a offrire nuovi contributi ed idee per il rilancio della città

COMPETENZA

RINNOVAMENTO

Metodo e orientamenti di lavoro

CONCRETEZZA, EQUITA’ E GIUSTIZIA

Significano per noi in primo luogo proporre impegni programmatici realizzabili. L’equilibrio dei conti è un altro punto fermo per la programmazione di obiettivi e risultati attesi: questo va garantito gestendo nel tempo del mandato (5 anni) variabili non controllabili, come per esempio le leggi di bilancio/stabilità dello Stato, gli esiti del recupero dell’evasione, le azioni di fund raising, ecc. che richiedono di programmare anno per anno gli obiettivi realisticamente perseguibili, entro il quadro complessivo definito dal presente programma come “orizzonte di mandato”.

 

ALLEANZE e SOVRACOMUNALITA’: LEGNANO GUARDA A MILANO E ALL’EUROPA

Proseguiremo nel miglioramento della efficienza della macchina amministrativa per ridurre la pressione fiscale, non a scapito della qualità dei servizi, ma a vantaggio delle categorie in difficoltà e a sostegno delle attività economico-produttive. Avvieremo una valutazione dei servizi esistenti rispetto al loro impatto economico e sociale generato.

Sviluppare il controllo di gestione introducendo la misurazione di performance (impatti sociali e di risultato, analisi di benchmark, customer satisfaction, ecc.) per valorizzare gli impegni economici e dare visibilità al cittadino dell’effetto che ha la spesa

Politiche fiscali basate su principi
1. Lotta evasione fiscale: uso sit
2. Equità: uso dell’ISEE dando piena applicazione al Regolamento Isee approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 26 del 9/3/2016
3. Valorizzazione del patrimonio comunale
4. Spending review basata su processi di aggregazione delle funzioni, anche attraverso collaborazioni con altri comuni
Le Società partecipate devono essere intese sempre più come enti strumentali alla realizzazione di servizi per incrementare in modo eficace e sostenibile la qualità di vita del cittadino facendo quello che il Comune non può o non riesce a fare con efficacia ed efficienza.
Pur consapevoli che le strategie in questi settori si delineano attraverso un continuo lavoro di confronto e relazione con i comuni e gli attori del territorio, in linea generale si conferma la volontà di sciogliere il consorzio ACCAM (2021) e rendere ALA (Amga Linea Ambiente) attore sempre più centrale per una politica Altomilanese di gestione dei servizi ambientali e dei rifiuti; rinforzare Euro.Pa. (società che sta ottenendo ottimi risultati nella gestione di vari servizi delegati dai comuni) anche allargandone la base sociale a nuovi comuni e conferendole nuovi servizi; subordinare l’evoluzione societaria di ALD (Amga Linea Distribuzione) all’esito della gara per la distribuzione del gas; andrà infine sostenuto il rafforzamento delle competenze dell’Azienda So.Le per i servizi sociali e di CSBNO per i servizi culturali.
Laddove le società non riescono nel compito di realizzare servizi pe incrementare in modo efficace e sostenibile la qualità di vita del cittadino, è opportuno riportare ai Comuni le funzioni che in passato sono state ad esse demandate, valutando caso per caso la possibilità di affidarle al privato tramite bando competitivo e sulla base di una convenzione che garantisca gli interessi pubblici, semplificando la struttura delle partecipazioni. Tributi, sport, gestione immobiliare sono, a titolo di esempio, settori sui quali si dovranno fare valutazioni specifiche.

Ricercare sistematicamente alleanza con altri Comuni in ogni attività di governo. In ogni settore bisogna lavorare sempre più in collaborazione con i comuni del piano di zona e dell’altomilanese. In questo Legnano, consapevole del proprio ruolo di grande città deve promuovere e facilitare il confronto e lo scambio tra i comuni e deve essere accogliente rispetto alle problematiche portate dagli altri comuni sapendo mettere in rete le esperienze virtuose. Questo approccio ci ha fatto vincere alcune battaglie importanti per il futuro del territorio (IKEA, F. Tosi, profughi) e ha permesso di ridurre i costi di gestione senza pregiudicare la qualità dei servizi. Dobbiamo proseguire su questa strada. Ora è il tempo di lavorare

 

DIALOGO e PARTECIPAZIONE

insieme alla zona omogenea dell’Altomilanese per fare sistema con Milano, per

ridare un futuro di eccellenza al nostro territorio nella Città Metropolitana

Al tempo stesso cercare sistematicamente di muoversi in rete e creare reti:

servono intese e cooperazione con le associazioni, le organizzazioni di categoria, gli

istituiti formativi e gli enti economici. Il rilancio della città non può dipendere solo

dal Comune, né può essere delegato alle forze sociali. Serve la condivisione e la

consapevolezza che solo attraverso la collaborazione si potrà assicurare il

raggiungimento dei risultati attesi. Si promuoverà anche la partecipazione del

Comune a reti di città ed Istituzioni per lo scambio di buone pratiche (oltre alla rete

di Avviso Pubblico per la legalità, a cui si è aderito nel mandato 2012-17, si valuterà

l’adesione alla rete delle città Sane, a quella del progetto città dei bambini e delle bambine, ecc.)

Nel corso degli ultimi anni abbiamo iniziato un percorso che ha riattivato partecipazione alla vita cittadina, che da vent’anni veniva sopita o -almeno- non sostenuta. Abbiamo esteso gli strumenti e le occasioni di incontro e partecipazione: consulte cittadine, bilancio partecipativo, revisione sito istituzionale, pagina Facebook del Comune, portale del cittadino per segnalare problemi, Portale della Cultura, sono segnali importanti di una voglia di partecipazione che deve trovare nei prossimi 5 anni nuove e sistematiche forme di collaborazione incisiva con l’attività amministrativa, anche oltre le consulte e il bilancio partecipativo.

Su molte questioni abbiamo ascoltato la città, raccogliendo contributi e idee e, grazie ad essi, migliorando orientamenti e ipotesi originarie (si pensi a questioni spinose come l’emergenza freddo, la gestione dei rom, il progetto per il viale Cadorna). Occorre proseguire su questa strada rafforzando la comunicazione bi- direzionale: non solo informazione, ma anche ascolto, dialogo, coinvolgimento diretto della città nelle scelte strategiche. Ora è il momento di SISTEMATIZZARE LA PARTECIPAZIONE ATTIVA alla vita civica moltiplicando le opportunità per i Legnanesi di prender parola nella definizione di progetti importanti per il futuro della città, per esempio strutturando forme di partecipazione sul modello del “debàt public” francese, o anche attivando strumenti di ascolto della città basati su piattaforme on line.

La trasparenza è stato un valore-chiave del lavoro amministrativo: abbiamo potenziato gli strumenti di informazione on line e di accesso agli atti, attivato un sito di rendicontazione delle attività dell’amministrazione (www.rendicontiamo.it) e la pubblicazione sul sito comunale di ogni atto amministrativo. Questo lavoro deve proseguire e migliorare

Il principio dell’innovazione dovrà ispirare trasversalmente tutte le politiche e i programmi dell’Amministrazione comunale
In questi anni numerose novità sono state introdotte nel funzionamento della macchina comunale. Ma ulteriori margini di miglioramento sono possibili e praticabili, in particolare spingendo l’organizzazione comunale a lavorare per servizi (logica centrata sul cittadino) e non solo per settori (logica centrata per capitoli di spesa e linee gerarchiche).

Le risorse e gli strumenti – tecnologici, organizzativi e gestionali – dovranno quindi essere sfruttati appieno e finalizzati a migliorare l’efficienza e l’economicità dei servizi, che sono già ai primi posti in Italia per rapporto spesa/ servizio reso al cittadino.

INNOVAZIONE

 

ORIENTAMENTO ALLA BUONA VITA DEL CITTADINO

LAVORO PROGETTUALE

PRIORITA’ E SOSTENIBILITA’ DELLE SCELTE

Pari opportunità a 360°. Le politiche per le pari opportunità, intese come azioni volte a sostenere la pari dignità di tutti, superando gli stereotipi e aiutando chi fa più fatica a vedere riconosciuti i propri diritti ( donne, stranieri, disabili, …) devono essere garantite in ogni azione promossa dall’Amministrazione. Conciliazione/politiche tempi e orari. Avere una particolare attenzione a considerare i tempi di vita dei cittadini. Considerando i diversi target ( famiglia, anziani, disabili, …) agevolare i tempi della vita quotidiana di ciascuno, facendo sì che i servizi offerti e le nuove proposte rivolte alla città siano in dialogo tra loro per aiutare i singoli cittadini nella complessità della vita di tutti i giorni.

Lavoreremo sempre più per “progetti” che siano in grado di aggregare varie azioni/interventi per farli convergere su obiettivi strategici per il futuro della città. Lavoreremo per progetti in modo da dare concretezza alla visione della Legnano del 2025 e in modo da poterla meglio comunicare per avere costanti idee, energie, prospettive, proposte dai cittadini.

Consapevoli che il soddisfacimento di tutte le esigenze di vita dei cittadini comporterebbe un bilancio a risorse pressoché infinite, ogniqualvolta si verificherà un limite invalicabile di disponibilità di risorse, le scelte da effettuare dovranno essere sottoposte ad una valutazione di priorità e di sostenibilità sia finanziaria che politica. Naturalmente la massima attenzione sarà posta all’incremento per via non fiscale delle risorse finanziarie e all’uso ottimale delle stesse.

Le proposte contenute nel presente programma sono state vagliate considerando le possibilità di investimento e di incremento della spesa corrente che è ragionevole attendersi nel quinquennio 2017-2022 alla luce dei dati disponibili al momento di redazione. La situazione di sostenibilità dovrà essere costantemente monitorata.

Coinvolgimento nella realizzazione di un progetto di città che porti Legnano al 2030, significa in primo luogo aprire la partecipazione ai lavori della coalizione a persone, ambienti, gruppi sociali e fasce d’età plurime. Bisogna aprire le porte a volti nuovi per creare un gruppo di persone che possano portare avanti il progetto di città ben oltre il prossimo mandato amministrativo (2022), nei prossimi 10-15 anni

Rispetto al precedente quinquennio dovremo incrementare la partecipazione e la comunicazione come tratti essenziali del lavoro amministrativo quotidiano, nella consapevolezza che governare una città ai tempi dei social media significa continuamente alimentare in maniera proattiva processi trasparenti di coinvolgimento degli stakeholders (siano essi i consiglieri, i partiti, i media, le associazioni, le categorie, ecc.).

METODO DI LAVORO COLLEGIALE

IL SINDACO GARANTE DEL PROGETTO DI CITTA’ E DEL BENE DELLA COMUNITA’

Inoltre l’esperienza di questi 5 anni ci porta a vedere la necessità di selezionare nei ruoli di governo e di amministrazione delle società partecipate persone non solo oneste, coerenti, capaci di fare squadra (tratti essenziali degli amministratori visti all’opera in questi primi 5 anni e che vanno meritoriamente riconosciuti), ma anche in grado di gestire processi di partecipazione e di comunicazione in modo proattivo.

Si perseguirà uno stile di governo collegiale che faciliterà la partecipazione e la circolazione delle informazioni, dentro il consiglio comunale e verso la città. Sarà inoltre rinforzato ed esteso l’uso delle deleghe ai consiglieri comunali per la realizzazione di specifici progetti.

Garante ultimo degli impegni espressi nel presente programma è il Sindaco con la Giunta da lui formata, secondo quanto indicato dalla Legge. Il Sindaco si dedicherà in primo luogo a costruire e governare una squadra coesa e competente. Egli inoltre agirà costantemente per la realizzazione del progetto di città contenuto nel presente programma, ponendosi sempre come garante del bene della comunità e della città.

Il Sindaco e l’Amministrazione lavoreranno con costante attenzione all’unità dell’Altomilanese e per promuovere collaborazione con Milano e l’Area Metropolitana, per alimentare rapporti che portino risorse e opportunità di crescita e sviluppo al territorio della nostra zona.

 

La visione di città e i “Programmi Faro”

“Da Legnano in poi” è il titolo del nostro programma, che riassume il senso del lavoro che ci candidiamo fare nei prossimi anni al servizio della nostra città.

«Da Legnano»
perché da qui partiamo: dall’amore per la nostra città, dalla sua storia e dai suoi simboli,
da quello che abbiamo fatto in 5 anni.
«In poi»
perché vogliamo andare oltre e con coraggio costruirci il futuro, portando Legnano in una dimensione «oltre Legnano».

Vogliamo una città concreta, sorridente e determinata,

nell’affrontare il proprio futuro.
Una città che parte da un grande passato per lanciare un nuovo sviluppo Altomilanese. Una città che si cura di se stessa e dei suoi cittadini e cittadine per fare comunità e per crescere

Dopo 5 anni dedicati responsabilmente a razionalizzare, ottimizzare la gestione dei servizi, rivedere scelte, sono state create le condizioni per avviare un progetto di città che guardi al futuro, lavorando concretamente nel presente.
Con il nostro programma vogliamo lanciare lo sviluppo della Legnano 2025: un progetto di città per far uscire Legnano da un passato glorioso, segnato da un’economia industriale che ha dato tanto alle persone (lavoro, sviluppo, benessere), ma anche tanto ha chiesto (inquinamento, crescita urbanistica caotica).

Oggi vogliamo portare Legnano a ridefinire un nuovo posizionamento di eccellenza in un territorio complesso ma ricco di opportunità come il nostro Altomilanese.

Per questo vogliamo trasformare i simboli del passato glorioso che è stato, in luoghi vivi per lo sviluppo e la crescita della Legnano che sarà:

  1. la Manifattura e l’Olona, simboli del lavoro e della civiltà industriale, da riportare ai cittadini e cittadine per creare occasioni di crescita e lavoro nell’era del digitale e occasioni di vita buona creando un “parco Olona”. L’ex Ospedale e la ex Accorsi, simboli del mecenatismo e della solidarietà della comunità che cresceva intorno alle fabbriche, da riattivare con servizi sociali per i nuovi bisogni della comunità di oggi
  2. la stazione ferroviaria e le grandi vie di accesso alla città: infrastrutture da rimettere in sesto per ridare attrattività, qualità di vita ai cittadini e cittadine e migliori chance di sviluppo economico al sistema produttivo locale
  3. l’ex tribunale, simbolo di un passato di servizi dello Stato nei territori “periferici” che oggi la città deve riprendersi per un grande investimento sulla cultura e sullo sviluppo di servizi per i cittadini e cittadine
  4. il sistema Castello (parco, isola fluviale, piazza I Maggio), che da luogo della storia e del divertimento locale (la fiera), può diventare area di attrazione per tutto l’anno attraverso la realizzazione di un’Arena per eventi di grande richiamo e un polo di eventi culturali/popolari nel castello.

Oggi lanciamo un progetto che guarda al futuro:
 investendo sui più giovani: i bambini con le loro famiglie e i giovani sono coloro che domani dovranno

usare e far vivere i luoghi che oggi portiamo dal passato industriale al futuro che sarà;
 investendo sull’ambiente: efficienza energetica, mobilità sostenibile, cura del fiume Olona sono tratti

distintivi per rilanciare una città sana e viva;
 investendo sulle relazioni: perché una città che crea relazioni vince l’isolamento e aiuta tutti a stare

nella comunità, anche i più deboli e in difficoltà, generando sicurezza e solidarietà.

 

Oggi vogliamo una città più ordinata, bella e in grado di curarsi: degli ambienti, dei beni comuni, delle persone, per avere più sicurezza e ordine, pulizia, bellezza in città.
Una città in movimento: dove le persone e le idee circolino più rapidamente e in sicurezza.
Una città sempre più intelligente (smart city) che renda la vita più facile e bella ai cittadini e cittadine.

Oggi iniziamo un progetto che aggregherà cittadini e le comunità del territorio per riattivare entusiasmo, partecipazione, investimenti e crescita.

Abbiamo verificato la sostenibilità delle azioni proposte in un arco di tempo quinquennale (la durata del mandato amministrativo), considerando le possibilità di investimento e di incremento della spesa corrente che è ragionevole attendersi nel quinquennio 2017-2022 alla luce dei dati disponibili al momento di redazione del presente Programma della coalizione, e successivamente dell’esito delle azioni di incremento entrate programmate.

Oggi facciamo la Legnano del 2025 a partire da un programma che si realizza in progetti che raggruppiamo in 4 “Programmi faro” che saranno la guida dell’attività dell’amministrazione che governerà per realizzare quanto indicato in ciascuno di essi, nella convinzione che realizzando i progetti di ogni programma lasceremo una città pronta a costruirsi il proprio futuro con un sorriso e con la giusta determinazione per vincere sfide che il tempo ci consegnerà.

Di seguito riportiamo i 4 Programmi Faro; nelle pagine seguenti per ciascuno di essi vengono indicati i progetti e le azioni di programma che ci impegniamo a perseguire e realizzare1.

1- LEGNANO… SI CURA

Una comunità che si cura è una città più sicura… per questo curiamo il territorio, i beni collettivi, favoriamo relazioni e creiamo sicurezza fisica e sociale.
Rendiamo le vie più sicure migliorando il CONTROLLO del TERRITORIO, il CONTROLLO DI VICINATO, coinvolgendo il commercio diffuso e i residenti in progetti di controllo, socializzazione e cura della città. La nostra LEGNANO, più PULITA e PRESIDIATA da tutti noi, è una città più BELLA, SICURA e più ACCOGLIENTE per tutti. Una città SANA, che si cura anche dei più fragili e dei più deboli.

2- LEGNANO… SI MUOVE!

Siamo una CITTÀ DINAMICA, al centro della COMUNITA’ allargata ALTOMILANESE. Per questo vogliamo una Legnano in movimento: nelle strade e sui mezzi pubblici, lungo percorsi ciclopedonali da estendere e nei parchi da moltiplicare (anche lungo l’Olona, fiume da riscoprire) e nell’innovazione. Muoviamo Legnano a diventare sempre più una SMART CITY, in grado di semplificare e migliorare la vita ai cittadini .

3- LEGNANO… SI CRESCE!

Legnano cresce se a Legnano si cresce… bene!
Pensiamo al futuro della nostra città continuando a costruire un presente migliore per BAMBINI, FAMIGLIE e GIOVANI.
Per crescere investiamo anche sui simboli di un passato che può diventare occasione di rilancio per il futuro della nostra città: una nuova BIBLIOTECA, che diventi una “Piazza del Sapere; una nuova “Manifattura 4.0” per lanciare un nuovo sviluppo economico-produttivo.

1 Poiché alcuni progetti sono coerenti alla realizzazione di più programmi faro, essi possono ricomparire nelle diverse sezioni

4- LEGNANO… SI VIVE!

Legnano è una città aperta e tutta da vivere!

Talvolta noi che ci viviamo non ci rendiamo conto di quante cose buone abbia la vita a Legnano, città che attrae e piace per le tante opportunità e servizi che offre.

 

Programma Faro 1 – Legnano… si cura!

Una comunità che si cura è una città più sicura… per questo curiamo il territorio, i beni collettivi, favoriamo relazioni e creiamo sicurezza fisica e sociale.
Rendiamo le vie più sicure migliorando il CONTROLLO del TERRITORIO, con interventi contro i comportamenti scorretti, per consentire a tutti i cittadini di vivere ed amare la città.

Sviluppiamo in tutti i quartieri il CONTROLLO DI VICINATO, esperienza che ha dato buoni risultati. In una città in cui 8.000 persone vivono da sole, il coinvolgimento di tutti, crea presenza, supera l’isolamento delle persone e favorisce le relazioni: per questo coinvolgiamo il commercio diffuso e i residenti in progetti di controllo, socializzazione e cura della città.

La nostra LEGNANO, più PULITA e PRESIDIATA da tutti noi, è una città più BELLA, SICURA e più ACCOGLIENTE per tutti. Una città SANA, che si cura anche dei più fragili e dei più deboli.

Progetto

Progetto Via SiCura:

•estensione pattuglia notturna Polizia Locale, anche in collaborazione con comandi dei Comuni limitrofi; azione di territorio con la Prefettura per l’aggiunta di una pattuglia di PS

•rafforzare servizi di prossimità (es. rinforzo presenza in infopoint), antidegrado e servizio “falchi” (servizio moto montato)

•lanciare un servizio di “forze dell’ordine in pensione” per il monitoraggio e la sicurezza davanti alle scuole medie e superiori

•creare o diffondere APP per comunicazione e informazione tra PL e cittadini

•proseguire il progetto di controllo del territorio mediante videosorveglianza (efficientamento sistema OCR per rilevamento accessi auto in città, e successiva integrazione su scala sovracomunale per potenziarne l’efficacia in termini di controllo territoriale) e rinforzare i progetti di collaborazione con i comuni vicini nonché con le altre forze dell’ordine

•Progetto illuminazione pubblica: più luce, più controllo

•Totem interattivi diffusi: più informazione e presidi di controllo; i totem saranno dotati di telecamere trasmettono le immagini alla centrale operativa e ricorsivamente sul monitor del totem stesso (effetto deterrenza)

•Controllo di vicinato: cittadinanza attiva per l’intercettazione di eventi sospetti; coinvolgimento sistematico dei gruppi di commercianti (Oltrestazione, XXIX Maggio, Melzi, C.so Garibaldi, Magenta, ecc.). Tale metodo verrà sostenuto anche come azione positiva per creare relazioni tra vicini “di via” al fine di generare aggregazione e circolazione di informazioni e socializzazione con i vicini della propria strada per instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale. Il modello è quello dei progetti di “Social street” (vd. www.socialstreet.it) che permettono di raggiungere questo obiettivo a costi zero, ovvero senza aprire nuovi siti, o piattaforme ma utilizzando la creazione dei gruppi chiusi di Facebook.

Sempre in questa logica andrà valutata la possibilità di realizzare gruppi whatsapp civici o per tematiche o per aree/zone, finalizzati a far circolare informazioni rapide tra cittadini in merito ad attività del comune e per segnalare, attraverso referenti di zona/tematica questioni critiche agli uffici comunali.

•Riprogettare e riallestire le vie del commercio diffuso portando il «centro commerciale naturale» dalla piazza verso le periferie con percorsi protetti e piacevoli (assi Venegoni-Novara, Melzi, XXIX maggio, Garibaldi, Magenta), allestiti con elementi di arredo urbano in grado di creare spazi di incontro e di relazione

•Periferie, nuovi centri: facilitare l’insediamento di attività produttive e sociali nelle strutture abbandonate delle periferie (es. ex attività produttive, commerciali, ecc.), anche prevedendo sgravi a favore dei proprietari che destineranno gli spazi ad attività in grado di generare benefici per la comunità; nelle periferie si favorirà anche un nuovo coinvolgimento dei centri/luoghi di aggregazione sociale e delle parrocchie come luoghi di scambio di saperi, esperienze e cultura tra generazioni.

In particolare si sosterrà lo sviluppo dei centri comunali in Canazza, in connessione al progetto “Integration Machine” di riqualificazione della ex Accorsi, e a Mazzafame (possibilità di ampliamento), creando una connessione con il quartiere S. Paolo, anche attraverso la creazione di uno spazio aggregativo polifunzionale (anche valorizzando strutture esistenti)

•Progetto Stazione: riqualificazione della piazza e animazione dell’area coinvolgendo commercianti, associazionismo e Rete Ferroviaria per l’uso degli spazi e la manutenzione degli elementi di arredo urbano. Terminare e consegnare alla città l’ex deposito bici creando info-point di polizia locale e presidio di sorveglianza in orari serali. Si interverrà inoltre sull’accessibilità alla piazza, con l’obiettivo di creare un accesso ulteriore prolungando via Lega da via A. da Giussano e allargando la superficie pubblica della piazza, così da creare un nodo di interscambio ferro – gomma attestando le fermate del trasporto pubblico e il nuovo collegamento con le ferrovie nord (per Malpensa). L’area della stazione diventerà così una nuova “porta” della città in grado di offrire attività informative, culturali, commerciali di qualità che la possano rendere un luogo vivo della città.

In parallelo dovranno continuare le pressioni su Rete Ferroviaria Italiana per eseguire lavori di ammodernamento della stazione (a partire dai marciapiedi da adeguare alle altezze dei treni per favorire l’accessibilità ai convogli da parte di persone con problemi di mobilità) e per l’affidamento dei locali dell’ex alloggio del capostazione, da assegnare ad associazioni che svolgano attività sociali/culturali/animative in orari serali, per tenere viva la zona anche dopo il tramonto.

Infine, si dovrà valutare anche la possibilità di attivare una presenza di volontari civici con un ruolo di assistenza e orientamento a persone in arrivo per la prima volta in città o con problemi di mobilità.

•Progetto CittàGiardino: riqualificazione di alcuni giardinetti particolarmente frequentati da bambini e genitori come

aree gioco. Su tali giardini (es. giardinetto Piazza Trento e Trieste – scuole Mazzini) si studieranno allestimenti alternativi/integrativi a quelli attuali e modalità di cure/manutenzione da realizzarsi anche con la compartecipazione di privati (es. pubblici esercizi, associazioni/gruppi di cittadini, ecc.). Tali interventi saranno definiti con la compartecipazione di bambini e famiglie nell’ambito del progetto “Città dei bambini e delle bambine”

Progetto “Legnano pulita, Legnano Bella”:

•Progetto cura di vicinato: cittadinanza attiva per la cura di parti di città «care»; particolare attenzione sarà dedicata a proposte di cura di aree nella cosiddetta «ciambella» urbana tra centro e periferia

•Rinforzare il Nucleo di Intervento rapido, dedicandolo a interventi di rimozione rifiuti, gestione del piccolo verde, intervento rapido su cestini, piccole manutenzioni dell’arredo urbano, ecc. e non solo a interventi di riparazione strade e marciapiedi

•marciapiedi puliti: rivedendo il contratto con ALA, garantire maggiore pulizia dei marciapiedi istituendo un servizio speciale sabato e domenica concentrato nelle zone dove vi sono locali notturni e grandi parcheggi che concentrano persone e sporcizia (bottiglie, carte, ecc.); Incentivare comportamenti virtuosi dei gestori affinché puliscano le adiacenze dei loro locali da rifiuti abbandonati prima della chiusura. (Es: gara promossa attraverso una pagina facebook attraverso la quale i gestori fotografano il “bottino” raccolto ogni sera fuori dal proprio locale… chi raccoglie di più, ottiene premi/ visibilità).

Il progetto prevederà anche una distribuzione di cestini e posaceneri a bar e locali e azioni di incentivo/sensibilizzazione degli esercenti alla pulizia delle aree adiacenti agli ingressi dei loro locali

•cassette pulite: valutare azioni di dissuasione alla distribuzione di volantini pubblicitari; nel frattempo incentivare comportamenti virtuosi dei condomini (es. premialità a condomini che si impegnano nella raccolta tempestiva e nella pulizia dei volantini sparsi per le strade).

•Rinforzare le campagne di comunicazione e sensibilizzazione alla cura della città (es. contro deiezioni canine, abbandono rifiuti, educazione dei bambini, ecc.), in particolare attraverso la redazione e diffusione di una “Guida Verde” che evidenzi risorse ambientali esistenti (es. parchi, case dell’acqua, piste ciclabili, ecc.) e comportamenti virtuosi per la salvaguardia del decoro e dell’ambiente urbano (es. come fare segnalazioni, come utilizzare i parchi, ecc.)

•terminata la sperimentazione in corso, valutare l’introduzione della tariffa puntuale per la raccolta e smaltimento dei rifiuti considerando anche la reale efficacia sperimentata in contesti urbani analoghi al nostro e anche altri possibili metodi di miglioramento del conferimento, con l’obiettivo di incrementare la raccolta differenziata e portarla all’80% del rifiuto conferito

•ColoriAMO Legnano: moltiplicare le opportunità per le scuole del territorio e associazioni di utilizzare spazi grigi della città per dare colore e fare “arredo urbano”, sull’esempio delle buone prassi sperimentate in stazione (sottopasso pedonale) e nel tratto di lungo Olona tra via Gorizia e via Macello

•Impianti pubblicitari: definire e attuare la nuova concessione con l’obiettivo di dare più ordine, più decoro, armonizzazione estetica. La nuova concessione permetterà anche di ridurre l’abusivismo e incrementare le entrate comunali.

Progetto la città della cura:

a) Salute

•Adesione alla rete “Città Sane”, creando un progetto di “marchio” con la ASST (Ospedale di Legnano) che promuova “Legnano Città della Salute”, sia per valorizzare le eccellenze del sistema sanitario e e socio-sanitario esistente tra Legnano e i comuni dell’Altomilanese, sia per rafforzare i progetti avviati negli ultimi anni di promozione di stili di vita salutare a partire dal camminare, dalle campagne di informazione e prevenzione, dalla lotta alle varie forme di inquinamento (per esempio sostenendo l’adesione al teleriscaldamento, all’uso della bicicletta, ecc.). In tale cornice potranno essere anche attivati progetti per incrementare informazione sanitaria e ai corretti stili di vita nelle scuole medie e superiori, per far conoscere i punti fermi della prevenzionee dell’uso dei medicinali, dell’educazione alimentare e di stili di vita orientati al non spreco

•Sostegno alla rete socio-sanitaria per la presa in carico integrata di pazienti con patologie cronico-degenerative in funzione preventiva, valorizzando il ruolo di Fondazione Sant’Erasmo e della ASST (Ospedale di Legnano). Particolare attenzione dovrà essere data al rinforzo/sviluppo di progetti di telefonia sociale/assistenza domiciliare (es. Estate gentile) finalizzati a monitorare le condizioni anziani soli, anche coinvolgendo i Medici di Medicina Generale del territorio

•facilitare progetti per lo sviluppo di servizi diurni e flessibili per la gestione di anziani non autosufficienti, con particolare riguardo alle demenze e Alzheimer

•”Aiutami ad aiutarmi: sostegno ai progetti per il dopo di noi”: sostegno alla definizione del progetto di vita della persona disabile e alla sua realizzazione per favorirne autonomia e autodeterminazione anche dopo la separazione dai genitori

•facilitare progetti di rete per la disabilità, con particolare attenzione al tema dell’autismo

•attivazione dello Sportello di Volontaria Giurisdizione: un punto informativo, di orientamento e supporto a cittadini e cittadine e cittadine che necessitano dell’Amministratore di Sostegno

•cittadella della Salute: attivazione servizi sociali + ATS (ASL) nell’area ex Ospedale

•realizzare una “Sala del Commiato”

b) Solidarietà e welfare generativo

•Non possiamo non riconoscere una radicata e attiva presenza del terzo settore locale (associazionismo laico e cattolico, cooperative sociali, gruppi parrocchiali, associazionismo familiare, ecc.) che nel corso degli ultimi 10 anni è molto cresciuto per capacità di rispondere ai bisogni e nel fare rete. L’Amministrazione Centinaio ha sostenuto l’accelerazione di questa crescita, sostenendo importanti progetti e stanziando importanti risorse, il cui valore sociale viene moltiplicato dalle associazioni in una logica di vera sussidiarietà. Si pensi, a solo titolo di esempio, che le associazioni caritative legate alle Parrocchie cittadine assistono oggi oltre 400 famiglie, dando un importante contributo all’assistenza materiale e sociale, garantita dai Servizi Comunali e dal Fondo di Solidarietà che per 5 anni abbiamo mantenuto con uno stanziamento di 200.000€/anno.

Proprio partendo da questo riconoscimento di valore, che non faremo venir meno, pensiamo che oggi la città sia pronta a fare un’evoluzione verso un modello di welfare locale generativo.
Cogliendo l’occasione del trasferimento dei servizi sociali nella cittadella della salute, si apporteranno innovazioni organizzative (in particolare sviluppando l’Azienda So.Le.) e nelle modalità di intervento del servizio sociale comunale. Non solo si andrà nella direzione di creare lo Sportello Unico del Welfare, ma si porrà anche particolare attenzione a percorsi formativi e progettuali volti a sviluppare sempre più un approccio di accompagnamento delle persone rispondente alla logica del “welfare generativo”, come approccio per valorizzare risorse e competenze delle persone e della comunità locale per superare approcci assistenzialistici a favore di un approccio di intervento progettuale, temporaneo e che richieda responsabilizzazione e attivazione della persona verso la comunità (“non posso aiutarti senza di te”).

•Sostenere la progettazione di interventi personalizzati (Patto/Contratto sociale) tesi a rimuovere e superare le situazioni di disagio che caratterizzano gran parte delle famiglie.

•Il fondo di solidarietà che l’Amministrazione Centinaio ha rinforzato in questi anni di crisi, ha dato un aiuto fondamentale a decine di famiglie legnanesi. Ora è il momento di trasformarlo in strumento meno assistenziale e più orientato a sostenere l’inclusione attiva, anche in connessione con i nuovi strumenti statali come il SIA (sistema di inclusione attiva) e con il Piano nazionale di contrasto alla povertà

•Progetto «Integration Machine» all’ex Accorsi alla Canazza: recupero edilizio e riqualificazione dello stabile ex Accorsi sia a fini di housing sociale sia al fine di utilizzi collettivi e/o associativi, aperti al quartiere, e servizi per l’integrazione e la formazione professionale dei giovani.

•creare le condizioni per l’avvio di un “last minute market”. Il progetto, già avviato in diversi comuni italiani, parte dalla lotta allo spreco di beni alimentari prossimi alla scadenza o deteriorati nell’involucro esterno non più vendibili, per destinarli ai cittadini e cittadine in difficoltà, coordinando i supermercati e negozi di alimentari. Il progetto potrà essere realizzato in collaborazione e valorizzando le attività già svolte da realtà associative e caritative del territorio

• valorizzazione dell’esperienza dei GAS (gruppi di acquisto solidale)

•rinforzo del volontariato civico, lanciando una campagna straordinaria per reclutare nuove risorse di comunità: persone che si mettono a disposizione per servizi di volontariato finalizzati alla sorveglianza, all’aiuto e alla cura dei percorsi praticati dai più piccoli negli spostamenti quotidiani da e verso le scuole

•rete antiviolenza TicinoOlona: proseguire la collaborazione con i Comuni e le realtà del terzo settore per l’accompagnamento delle donne vittime di violenza e maltrattamenti

•Accoglienza SPRAR per i richiedenti asilo: confermeremo il modello di accoglienza diffusa, con piccoli nuclei di richiedenti asilo seguiti da personale qualificato per aiutarli a conoscere la nostra realtà e integrarsi. Il modello perseguito in questi anni ha dato esiti positivi (riconosciuti dalla Prefettura) sia in termini di sicurezza, sia di integrazione dei richiedenti asilo, sia in termini di tenuta della rete con i Comuni dell’Altomilanese per evitare di subire invii massicci e incontrollabili di rifugiati

c) Abitare e housing sociale

•In coereza con una politica di riuso della città esistente e di valorizzazione degli edifici con valore storico-identitario, promuoveremo un progetto cortili e case sicure: immaginare nuovo futuro per i numerosi cortili sparsi in città, sostenendo uno studio che consenta di acquisire patrimonio informativo utile a facilitare interventi di recupero o sostituzione delle corti non più recuperabili, per incrementare qualità degli spazi urbani e ricreare spazi di relazione/socializzazione (es. giardinetti, aree attrezzate, ecc.). In particolare una o più corti potranno essere utilizzate per sperimentare un progetto di alloggi protetti per anziani: case sicure per gli anziani che invecchiano ma restano abbastanza autonomi per poter vivere soli se sostenuti con servizi assistenziali e domestici adeguati.

•facilitare e/o promuovere progetti di housing sociale e cohousing negli ambiti di trasformazione del PGT, in particolare sostenendo progetti che prevedano forme di sostegno intergenerazionale (anziani – giovani famiglie), e tra famiglie. A tal fine si potranno anche mettere in gioco i terreni di Via Sauro e Via Puecher

•Sostegno all’attività dell’Agenzia per la locazione (nata all’interno dell’Azienda speciale consortile So.Le.) per accrescere l’offerta complessiva di alloggi in affitto a canone concordato o calmierato

considerata l’efficacia del lavoro svolto da Euro.Pa. nella gestione delle “case popolari” del comune e nel recupero dell’evasione rispetto al pagamento degli affitti (effettuata discernendo tra morosità incolpevole ed evasione), si ritiene di proseguire in questa attività al fine di contenere l’evasione e migliorare la fedeltà degli inquilini

Progetto Legali(Cit)tà

•Legalità e lotta alle mafie: destinazione beni confiscati a usi sociali, destinando la struttura di Via Pasubio a luogo di accoglienza per donne maltrattate, nonché spazio per ospitare servizi dedicati e attività culturali e di aggregazione e gli appartamenti di Via Galvani (di prossima assegnazione al Comune) a finalità di housing sociale

•Messa in rete e valorizzazione/promozione delle esperienze di contrasto alle mafie tra comuni dell’AltoMilanese

Progetto “Civicamente Cittadini”: educazione civica nei vari contesti di formazione e di vita:

•Laboratori di cittadinanza: prosecuzione progetto “educare alla legalità” nelle scuole e suo rafforzamento con introduzione di percorsi sulla cura dei beni comuni a partire dalla propria città e dal suo ambiente e sui temi degli stereotipi di genere, della lotta alla violenza di genere

•Laboratori di cittadinanza: attivazione di percorsi di formazione linguistica e civica e coinvolgimento civico delle famiglie straniere residenti, anche in collaborazione con CPIA (Centro per l’Istruzione degli Adulti), associazioni di volontariato e enti del terzo settore. Tali laboratori dovranno coinvolgere i cittadini stranieri nella comunità Legnanese, per farli sentir parte della nostra città e farli diventare soggetti attivi che custodiscano e facciano crescere Legnano

•Dare visibilità al valore e alle eccellenze femminili, in particolare del territorio Altomilanese, per valorizzare una cultura attenta al tema delle pari opportunità di genere attraverso il conferimento di benemerenze civiche, una toponomastica che dia risalto a figure femminili, a incontri strutturati su testimonianze di donne che si sono distinte nel mondo del lavoro, nel sociale, nella politica e che possano diventare modelli reali di riferimento per le nostre giovani.

Programma Faro 2 – Legnano… si muove!

Siamo una CITTÀ DINAMICA, al centro della COMUNITA’ allargata ALTOMILANESE che ogni giorno attrae migliaia di persone che qui vengono per lavorare, per usare servizi e beni, per studiare… per VIVERE. Legnano è anche città dalla quale ogni giorno partono migliaia di persone per gli stessi motivi verso altre città (in primis Milano). Legnano è CENTRO DI UN TERRITORIO CHE LAVORA E PRODUCE come pochi altri in Italia, ma è anche un polo commerciale che attrae merci e clienti. Tutte queste persone, ciascuna con la propria storia, hanno diritto di muoversi bene, muoversi meglio e in modo sostenibile. Per questo vogliamo una Legnano in movimento: nelle strade e sui mezzi pubblici, lungo percorsi ciclopedonali da estendere e nei parchi da moltiplicare (anche lungo l’Olona, fiume da riscoprire) e nell’innovazione. Muoviamo Legnano a diventare sempre più una SMART CITY, in grado di semplificare e migliorare la vita ai cittadini e cittadine .

Progetto

Mobilità sostenibile: una città per tutti

• sviluppare la rete ciclabile, in particolare connettendo i tronconi oggi esistenti e collegando tutte le scuole alle dorsali principali e valorizzando la viabilità secondaria come percorsi da rendere più sicuri e fruibili dai ciclisti

• continuare e accelerare il piano di abbattimento barriere architettoniche, intervenendo in modo deciso sulle infinite “piccole” barriere che rendono difficile muoversi in città a persone con difficoltà motorie, ma anche ai genitori con i passeggini. Il percorso andrà avviato nella consapevolezza che non si potrà risolvere in 5 anni l’intero problema “accumulato” in 100 anni di sviluppo della città; ma in 5 anni si può intefvenire, per esempio, creando una prima rete di “percorsi a barriere 0” da definire coinvolgendo cittadini che soffrono l’attuale situazione (es. persone con disabilità sensoriale e motoria, anziani, genitori con bambini piccoli, ecc.)

• Progetto parco lineare dell’Olona: completare la riqualificazione del percorso lungo il fiume per connettere Legnano alla Valle Olona e alla ciclabile del Villoresi e rendere nuovamente fruibile il fiume in tutto il suo percorso da nord a sud

• inserire nel nuovo bando per l’affidamento del Traporto Pubblico (TPL) premialità per aziende che prevedano un servizio a chiamata, una revisione delle linee esistenti, in particolare definendo percorsi in grado di connettere i principali “poli attrattori” presenti nelle periferie (es. Ospedale nuovo) con le altre periferie e l’introduzione di bus meno inquinanti (es. metano, elettrici) e di dimensioni più piccole negli orari non di punta

• sostenere la creazione di un collegamento con Malpensa a partire dalla stazione. Tale collegamento potrà essere realizzato anche prevedendo la creazione di un servizio verso la stazione Ferrovie Nord di Rescaldina e potrà essere realizzato in collaborazione con altri Comuni interessati. Con tale collegamento si darà una “seconda stazione” ai pendolari Legnanesi

• sostenere la creazione di una rete sovracomunale dei trasporti sociali per anziani e disabili, utilizzando e coordinando meglio l’intervento delle associazioni di volontariato e anche sostenendo progetti che utilizzino le ICT per portare servizi ai cittadini, rompendo l’isolamento e la solitudine di persone con difficoltà di mobilità

• incentivazione mobilità dolce attraverso progetti di sensibilizzazione dedicati, anche sull’esempio del progetto “Bella Mossa” di Bologna (www.bellamossa.it) che prevede premi per cittadini e aziende i cui dipendenti guadagnano punti mobilità utilizzando mezzi pubblici, bicicletta e piedi

• valutazione delle prime attuazioni del piano del traffico (PGTU) e revisione partecipata, attraverso laboratori di mobilità partecipata, che coinvolgano direttamente i giovani e bambini, le rappresentanze di imprese e commercio, per la definizione di interventi di modifica del PGTU finalizzati a generare politiche di mobilità sostenibile per tutti

• Legnano SmartParking: aggiornare il piano dei parcheggi (con particolare attenzione a stazione, mercato, ex Cantoni e Castello) e attivazione di una app connessa ai parcheggi a pagamento della città per agevolare il cittadino a recarsi nei parcheggi liberi oltre che per pagare via web la sosta, permettendo anche di ridurre i costi per gli accertamenti

• proseguire nel piano di manutenzioni stradali e dei marciapiedi avviato negli ultimi 2 anni per recuperare anni di abbandono delle manutenzioni ordinarie. In particolare si darà attenzione alla manutenzione/miglioria di aree che nella città favoriscono l’incontro e la relazione tra persone, come piazzette, slarghi, ecc (es. Piazza de Nicola, Piazza del Popolo, ecc.)

• apertura di un percorso partecipato per definire la posizione cittadina e territoriale (Altomilanese + basso Varesotto) sul progetto 3°/4° binario, anche valutando soluzioni alternative

• lancio di una campagna di sensibilizzazione del territorio per la realizzazione di un progetto “MetroSempione”, che colleghi Castellanza a Rho Fiera, anche studiando soluzioni innovative

Progetto «Alle porte della città»

• interventi sugli assi di accesso alla città: progetti Saronnese, Sabotino, via Novara

•Progetto Stazione: riqualificazione della piazza e animazione dell’area coinvolgendo commercianti, associazionismo e Rete Ferroviaria per l’uso degli spazi e la manutenzione degli elementi di arredo urbano. Terminare e consegnare alla città l’ex deposito bici creando info-point di polizia locale e presidio di sorveglianza in orari serali. Si interverrà inoltre sull’accessibilità alla piazza, con l’obiettivo di creare un accesso ulteriore prolungando via Lega da via A. da Giussano e allargando la superficie pubblica della piazza, così da creare un nodo di interscambio ferro – gomma attestando le fermate del trasporto pubblico e il nuovo collegamento con le ferrovie nord (per Malpensa). L’area della stazione diventerà così una nuova “porta” della città in grado di offrire attività informative, culturali, commerciali di qualità che la possano rendere un luogo vivo della città.

In parallelo dovranno continuare le pressioni su Rete Ferroviaria Italiana per eseguire lavori di ammodernamento della stazione (a partire dai marciapiedi da adeguare alle altezze dei treni per favorire l’accessibilità ai convogli da parte di persone con problemi di mobilità) e per l’affidamento dei locali dell’ex alloggio del capostazione, da assegnare ad associazioni che svolgano attività sociali/culturali/animative in orari serali, per tenere viva la zona anche dopo il tramonto.
Infine, si dovrà valutare anche la possibilità di attivare una presenza di volontari civici con un ruolo di assistenza e orientamento a persone in arrivo per la prima volta in città o con problemi di mobilità.

Progetto “(S)muoviamo l’aria!”

• sviluppo del teleriscaldamento: sostenere AMGA nella ricerca di un partner privato per il rilancio di questo asset prezioso e in grado di apportare benefici all’ambiente

• alla luce degli indirizzi del PAES, valutare la realizzazione di un progetto di “ESCO (energy service company) Altomilanese”, coinvolgendo AMGA e/o Euro.Pa con partner privati in grado di facilitare la diffusione di interventi di efficientamento energetico sulle abitazioni e condomini della città

Progetto “Legnano SMART, città intelligente”

• Istituire una delega assessorile all’innovazione che si interfacci direttamente con il direttore organizzativo per promuovere semplificazione dei processi di servizio assumendo l’ottica dell’utilizzatore / cittadino, facendo leva sullo sviluppo digitale e sulla misurazione di soddisfazione dei servizi da parte degli utenti (customer satisfaction)

• Investimenti sul personale e sul funzionamento della macchina comunale, attraverso interventi formativi di “Change management” per qualificare, motivare e accompagnare al cambiamento

• Attivare, anche attraverso affidamenti esterni, una funzione dedicata alla ricerca di bandi e di supporto all’istruttoria di domande di finanziamento per progetti. Tale servizio potrà essere effettuato in condivisione con altri comuni dell’Altomilanese

•Progetto illuminazione pubblica e pali «smart»: più luce, più controllo

• razionalizzazione delle sedi comunali con conseguenti riorganizzazioni di servizi al cittadino e messa a reddito di sedi di pregio liberate (es. attuale sede URP). Valutazione della possibilità di utilizzare gli infopoint cittadini come centri multiservizi (modello “one stop shop”) al cittadino aperti in alcune ore della settimana.

•sostenere progetti che utilizzino le ICT per portare servizi ai cittadini, rompendo l’isolamento e la solitudine di persone con difficoltà di mobilità

•lancio di un contest per realizzare con il concorso dei cittadini servizi in ottica di smart city: coinvolgere i cittadini per selezionare nuove tecnologie che -applicate alla città- possono rendere più sicura, facile, informata e piacevole la vita quotidiana. Tale azione potrà essere sviluppata anche per offrire occasioni di sviluppo a startup e imprese del territorio

Progetto RifiutAbili

•Progetto FORSU di Via Novara (AMGA) per la valorizzazione della frazione umida

•terminata la sperimentazione in corso, valutare l’introduzione della tariffa puntuale per la raccolta e smaltimento dei rifiuti considerando anche la reale efficacia sperimentata in contesti urbani analoghi al nostro e anche altri possibili metodi di miglioramento del conferimento, con l’obiettivo di incrementare la raccolta differenziata e portarla all’80% del rifiuto conferito

•Spegnimento termovalorizzatore di Borsano nel 2021 e conseguente scioglimento del consorzio ACCAM. In parallelo pensiamo che ALA (Amga Linea Ambiente) possa diventare sempre più il soggetto “d’ambito” in grado di aggregare più comuni dell’Altomilanese per la gestione dei servizi ambientali e dei rifiuti

• valutazione di fattibilità e attuazione di progetti per la segnalazione di rifiuti abbandonati e/o cestini pieni attraverso soluzioni tecnologiche (ICT/IoT)

Programma Faro 3 – Legnano… si cresce!

Legnano cresce se a Legnano si cresce… bene!
Pensiamo al futuro della nostra città continuando a costruire un presente migliore per BAMBINI, FAMIGLIE e GIOVANI: il miglior investimento che la nostra comunità può fare è costruire la città dei bambini e delle bambine e delle famiglie! Impegneremo risorse ed energie per questo, perché CRESCERE A LEGNANO deve diventare sempre più FACILE, PIACEVOLE e SANO.
Per crescere investiamo anche sui simboli di un passato che può diventare occasione di rilancio per il futuro della nostra città: una nuova BIBLIOTECA, che diventi una “Piazza del Sapere” e luogo di incontro e creatività per i cittadini, in particolare i più giovani, perché la CULTURA è un mezzo di sviluppo della comunità; una nuova “Manifattura 4.0” che riprenda i simboli del passato industriale (la ciminiera, la fabbrica) per lanciare un nuovo sviluppo economico-produttivo, per traghettare Legnano verso l’era delle IMPRESE DIGITALI (industria 4.0) fornendo competenze ai giovani per competere nel futuro mondo del lavoro

Progetto

Progetto Legnano al Lavoro: ritorno al futuro!

Legnano cresce se a Legnano il lavoro continuerà a trovare spazio e futuro. Per questo vogliamo attivare 2 grandi iniziative che partono dal recupero di un asset strategico che Legnano possiede e che oggi è considerato solo un problema: le aree dismesse delle grandi ex industrie legnanesi sono un potenziale tutto da rilanciare. Per farlo punteremo sullo sviluppo di un grande progetto e una rete di attività a supporto dello sviluppo economico- produttivo della città. Il “progetto guida” sarà quello di traghettare il simbolo del passato industriale Legnanese nel cuore della città, la Manifattura, verso il futuro della produzione industriale.

Dalla Manifattura Legnanese alla Manifattura 4.0 (produzione industriale altamente automatizzata ed interconnessa, digitalizzazione delle produzioni, valorizzazione dei dati, manifattura additiva, stampa 3D, ecc.), cuore pulsante del rilancio legnanese che baseremo sullo sviluppo di “produzioni 4.0”. Lo stabilimento attualmente dismesso deve trasformarsi da testimone muto della manifattura del passato a traghetto del sistema produttivo legnanese verso il modello cosiddetto 4.0. Insieme agli imprenditori e alle associazioni di categoria dovremo tradurre la sigla suggestiva ma astratta, “4.0”, in specifici processi e modelli produttivi, in specifici investimenti tecnologici, in percorsi formativi e quant’altro necessario a sostenere un nuovo sviluppo del territorio. Sempre in ottica 4.0 e sulla base di un business plan condiviso con i partner privati promuoveremo e faciliteremo lo sviluppo di start up (anche attivando risorse indirette ad esempio attraverso progetti di crowd funding civico), l’insediamento di un moderno spazio di co-working, l’insediamento e la valorizzazione di imprese di artigianato ad alto contenuto di informatizzazione, l’insediamento di imprese già avviate e ad elevato contenuto innovativo (hardware accelerator), l’insediamento di una moderna fablab/ open officina a disposizione non solo dei giovani, ma anche delle imprese più innovative, spazi per la vendita di prodotti o servizi sviluppati in loco e da ultimo, ma non da meno, servizi pubblici comunali coerenti con la fisionomia di Manifattura 4.0, a partire dalla tutela e valorizzazione della ciminiera (uno dei simboli identitari di Legnano), fino alla creazione di un museo della storia industriale Legnanese, che permetta di aggregare cittadini e cittadine che potranno promuovere collegamenti culturali con le scuole per mantenere viva la memoria della storia industriale legnanese, valorizzando l’esperienza realizzata in occasione delle giornate di apertura della Manifattura degli ultimi anni (giornate FAI, Me car Legnan, ecc.)

Questo progetto potrà essere realizzato solo con la partecipazione di uno o più partner privati e previa trattativa di acquisto degli edifici “storici”.

In parallelo a questo progetto svilupperemo azioni sinergiche per sostenere lo sviluppo economico del territorio e la crescita del capitale umano: perché il know-how di questo territorio è legato a un “saper fare di qualità” che può e deve essere trasmesso ai giovani, anche rinforzando il legame tra formazione, imprese e innovazione. Per esempio:

•Progetti di connessione con le scuole tecniche e le aziende sostenendo le scuole con attrezzature e macchinari finalizzati a fare corsi che rispondano alla multivocazionalità del territorio e in particolare sostenendo l’istituzione del Biennio di Istruzione Tecnica Superiore

•Ulteriore valorizzazione del legame con l’università del territorio LIUC, come luogo di pensiero e studio su industria 4.0 e digitalizzazione delle produzioni

Quanto sopra deve essere supportato da una azione politica volta alla ricerca di “Project Financing” e/o altre forme di partenariato pubblico-privato, da inserirsi anche nei documenti di programmazione delle attività annuali del Comune (DUP) e di programmazione degli obiettivi soggetti a valutazione per i dirigenti comunali (PEG)

Per le altre aree l’obiettivo primario sarà di riportare vita nelle aree dismesse, per riportare le aree dismesse nella città, coerentemente con una politica di riuso della città esistente e di valorizzazione degli edifici con valore storico-identitario.

•Per esempio, per la ex Bernocchi (corso Garibaldi) e per alcune parti dell’area Tosi dovranno essere identificati progetti specifici che, collegandosi alla creazione di un “parco lineare” lungo l’Olona (Bernocchi) e alla riqualificazione dell’area stazione (Tosi), cambieranno il volto della città e ne segneranno il futuro rispetto al lavoro, allo sport e al tempo libero, riportando a “vita nuova” simboli del passato industriale legnanese. Tutti questi progetti potranno essere realizzati tramite partenariati pubblico-privato e vedranno l’azione del Comune nel ruolo di facilitatore e soggetto che, tramite investimenti anche di misura significativa, potrà facilitare l’innesco e l’avvio di una trasformazione significativa di queste aree, che saranno quelle su cui si concentrerà l’attenzione nei 5 anni fino al 2022. Nel corso del mandato si cercherà inoltre di cogliere opportunità di finanziamento e sostenere iniziative, anche di privati, per dare un futuro alle altre aree oggi dismesse o non utilizzate: dalla caserma, all’ex ospedale, passando per i vari ex insediamenti industriali

•Inoltre lavoreremo per creare nel corso del mandato le condizioni per ridurre la pressione fiscale su artigianato, commercio e industria favorendo il riuso delle aree dismesse, con lo scopo di creare sinergie operative (micro cluster, micro filiere) al loro interno.

•Analogamente sosterremo iniziative di marketing territoriale e di relazione sovralocale -in particolare con Milano e i poli di attrattività che Milano sta creando nelle sue periferie (a partire dallo Human Technopole che sorgerà sull’area di Expo)- per incentivare l’attrattività del territorio e l’insediamento/sviluppo di attività che possano integrarsi con i percorsi di rilancio e crescita che si stanno innescando nella città di Milano. A questo scopo lavoreremo anche a progetti di riqualificazione delle “porte della città” (stazione con punto di interscambio trasporto ferro-gomma, asse Cadorna-Toselli, Saronnese) per migliorare l’accessibilità via gomma e ferro alla città. Lavoreremo anche per la creazione di un collegamento via bus alle Ferrovie Nord di Rescaldina, per creare un collegamento di trasporto pubblico agevole con Malpensa.

•Per facilitare lo sviluppo di queste attività attraverso una visione integrata e sinergica, si correleranno le competenze dell’assessorato al territorio con quelle del sostegno all’economia e all’impresa

In paralleo a queste azioni lavoreremo per:

•coinvolgere sistematicamente Eurolavoro e le agenzie interinali del territorio per utilizzare i nuovi strumenti (e fondi statali) per il re-inserimento lavorativo, come il SIA, prerequisito per rendere efficaci ed efficienti gli interventi di riqualificazione e ricerca attiva del lavoro

•Introdurre il tema dell’occupazione tra le attività della neonata “ Consulta per l’Economia e il Lavoro dell’Altomilanese”

•promuovere, attraverso la Consulta per l’Economia e il Lavoro dell’Altomilanese la unificazione e semplificazione delle normative dello “Sportello Imprese” (SUAP) rendendolo sempre più un centro servizi che possa lavorare anche a livello sovralocale (gestione assiociata)

•dare continuità alle iniziative avviate di alternanza scuola-lavoro (progetto “le radici nel futuro”) e promuovere la creazione di un portale (o sostenere l’utilizzo di uno esistente) per incrociare la disponibilità del mondo del lavoro con le richieste delle scuole

•istituire il Biennio di Istruzione Tecnica Superiore che, mettendo in rete scuole e imprese, possa dare formazione tecnica specialistica dopo il diploma, facilitando la formazione di profili qualificati richiesti dalle imprese del territorio Altomilanese

•Soft Job: sostenere eventi e programmi di orientamento per studenti, volti a fornire formazione, consapevolezza e miglioramento rispetto alle “soft skills” ai giovani in cerca di prima occupazione, con la partecipazione di responsabili risorse umane, head hunters e selezionatori attivi nel mercato del lavoro. Tali programmi saranno sostenuti anche in funzione dell’attenzione dimostrata alle pari opportunità, ovvero in funzione della propensione a contrastare la segregazione occupazionale (di genere, etnica, ecc.)

Progetto Sapere X crescere: biblioteca e servizi 2.0

Una città cresce se ha solide basi dove far crescere cultura e sapere. Una città cresce se è in grado di offrire servizi di qualità che semplificano la vita del cittadino. Per questo avviamo un progetto specifico “Sapere X crescere: biblioteca e servizi 2.0” attraverso il quale:

•attiveremo la nuova biblioteca nell’ex Tribunale, dotandola di spazi e strumentazioni in grado di renderla una vera “Piazza del sapere” oltre che punto di incontro nel cuore della città e di socialità vivo e attivo tutto l’anno e per tutta la città. La biblioteca 2.0 dovrà essere dotata, di spazi per lo studio, e spazi per attività associative, culturali, artistiche, ecc. con particolare attenzione ai giovani (“punto giovani”). In connessione con il progetto “Manifattura 4.0” si potranno anche realizzare spazi ad alta tecnologia per sviluppare la creatività (es. laboratori 3D)

•nell’ex tribunale si attiveranno anche i servizi anagrafe e URP che funzioneranno in sinergia con la biblioteca. La struttura diventerà un punto di servizi per il cittadino, che saranno erogati con modalità e approccio innovativo: meno “uffici” e più servizi che dovranno essere erogati sempre meno con la rigidità del format comunale, ma resi sempre più disponibili in luoghi, tempi e modalità che generino la massima empatia e facilità di fruizione per i cittadini e cittadine (es: revisione orari di apertura; personale formato e dotato di strumentazioni per svolgere più attività; sinergie operative e organizzative tra personale di diversi settori comunali; flessibilizzazione degli orari di apertura; uso delle tecnologie per servizi anagrafici online, ecc.). L’idea di fondo è che l’Istituzione non può che essere là dove si vive la vita, nello stesso momento ed in sintonia con il sentire e l’esigenza quotidiana dei cittadini e cittadine: per questo nell’erogazione dei servizi è fondamentale progressivamente avvicinare i servizi alla vita quotidiana.

La realizzazione della biblioteca nell’ex Tribunale (soluzione attuabile in tempi certi, non soggetta alle variabili del mercato) rende sorpassata la previsione precedente di collocarla nell’area “Ex Fonderie” di Via Rossini. (AT 3 del PGT). L’Ambito sarà quindi ridefinito sulla base dell’esito e dei riscontri degli operatori del settore edile per dare effettiva attuazione alle previsioni urbanistiche di quell’area, che prevedono residenza e servizi d’interesse pubblico: il recupero dell’area dismessa a rischio degrado; la valorizzazione di un importante edificio di archeologia industriale; la creazione di un polo di funzioni pubbliche in grado di dialogare con e vivacizzare il quartiere.

Per la villa Bernocchi (attuale biblioteca) svuotata delle attuali funzioni, si valuterà la possibilità di una messa a reddito affidandone la gestione a soggetti terzi, salvaguardando la tutela del bene e l’accessibilità pubblica.

Legnano città dei bambini e delle bambine e delle famiglie: per la Legnano di domani, da oggi!

Una città cresce se investe sul suo futuro, in primo luogo bambini e famiglie. Per questo avviamo il progetto «la città dei bambini e delle bambine» attraverso il quale dare ai bambini e ai ragazzi la possibilità di collaborare con gli assessorati e gli uffici comunali per la realizzazione di progetti scelti, misurandosi con le possibilità di bilancio e con le procedure dell’amministrazione. In quest’ottica proseguiremo l’esperienza avviata del Consiglio Comunale dei bambini e dei ragazzi e avvieremo progettazioni partecipate

A titolo esemplificativo, alcuni progetti specifici che saranno proposti all’attenzione dei bambini, per verificarne con loro interesse e priorità, saranno:

a. progetto “a scuola ci andiamo da soli”: prevede un percorso lungo e rispettoso delle paure delle famiglie, con il contributo di varie categorie sociali, per ricostruire condizioni ambientali e sociali favorevoli per la ricostruzione nei quartieri di un clima attento e solidale nei confronti delle categorie più deboli (bambini, ma anche anziani e disabili) attraverso il coinvolgimento di scuole, associazioni, commercianti e artigiani “amici dei bambini”, anziani attivi, ecc. Attraverso il progetto la città può iniziare a recuperare appieno le sue originarie caratteristiche di luogo di incontro e di scambio, valorizzando ancora di più gli spazi pubblici che dell’incontro e dello scambio sono condizioni essenziali. I cortili, i marciapiedi, le strade e le piazze potranno assumere sempre meno funzioni esclusivamente legate all’auto, restituendole ai cittadini. Pensiamo infatti che la città debba recuperare appieno la caratteristica di spazio condiviso e sistemico, nel quale ogni parte necessita delle altre e non può non combattere la tendenza ad un ambiente malsano per la salute a causa dell’inquinamento atmosferico e acustico.

Saranno inoltre confermati i progetti piedibus e bicibus.

b. rinforzo del volontariato civico, lanciando una campagna straordinaria per reclutare nuove risorse di comunità: persone che si mettono a disposizione per servizi di volontariato finalizzati alla sorveglianza, all’aiuto e alla cura dei percorsi praticati dai più piccoli negli spostamenti quotidiani da e verso le scuole

c. progetto “CittàGiardino”, attraverso il quale si prevede la riqualificazione di alcuni giardinetti particolarmente frequentati da bambini e genitori come aree gioco. Su tali giardini (es. giardinetto Piazza Trento e Trieste – scuole Mazzini; giardini P.za Monte Grappa; parco Falcone e Borsellino) si studieranno allestimenti alternativi/integrativi a quelli attuali, anche introducendo allestimenti per bambini disabili, e modalità di cure/manutenzione da realizzarsi anche con la compartecipazione di privati (es. pubblici esercizi, associazioni/gruppi di cittadini, ecc.). Tali interventi saranno definiti con la compartecipazione di bambini e famiglie.

In particolare si cercherà di attivare -coinvolgendo le scuole- i genitori come volontari per organizzare un’attività di controllo del giardinetto sul modello del “controllo di vicinato”

Parallelamente, nella logica di “città dei bambini e delle bambine e delle famiglie”, si realizzeranno iniziative integrate, quali:

•Sviluppo del servizio “-9+6” spazio servizi per la fascia 0-6 anni: centro per l’infanzia e la famiglia (da poco attivato) nel quale si troveranno servizi di incontro e scambio esperienze tra famiglie, servizi di supporto alle future mamme e papà (in connessione con i servizi della ex ASL e con l’Ostetricia), una ludoteca da attivare direttamente o tramite soggetti terzi, ecc.

•istituzione di forme di consultazione periodica (es. semestrale) fra Amministrazione e Parrocchie per analizzare e coordinare i molteplici interventi nel mondo dei giovani, delle famiglie, della assistenza sociale, della istruzione prescolare e scolare, degli eventi religiosi

•Attivazione del forum delle famiglie (con la partecipazione di genitori, associazioni, rappresentanti di scuole e asili nido, parrocchie) che agirà, in connessione con la struttura comunale, come una “commissione permanente” di studio sulle politiche per l’infanzia e la famiglia. Con tale realtà si valuteranno e progetteranno le innovazioni che i cambiamenti in atto nella società e nel lavoro dei giovani genitori rendono necessari per dare alla comunità servizi efficienti, utili e al passo coi tempi. Tra le proposte che saranno oggetto di valutazione e successiva attivazione segnaliamo:

•riorganizzazione del servizio asili nido per rispondere alle nuove esigenze delle famiglie e implementazione di una rete cittadina dei nidi e micronidi, sulla scorta delle migliori pratiche sperimentate da anni con il coordinamento delle scuole dell’infanzia

•revisione sistema tariffario dei servizi educativi orientandolo a un maggior supporto verso i redditi medio-bassi e non solo molto bassi. Anche a fronte di tale revisione si potrà avviare una politica di “abbattimento rette nidi”. Considerato il numero di posti in città (circa 150 nelle strutture comunali e 230 tra nidi e micronidi privati) circa 200 famiglie oggi non beneficiano di alcun sostegno comunale per fronteggiare il costo della frequenza di un asilo nido. Si studieranno dunque le forme e le misure opportune per introdurre un sostegno economico agli asili privati, da “accreditare” alle famiglie in termini di riduzione della retta, al raggiungimento della piena occupazione dei posti delle strutture comunali. In parallelo si chiederà ai nidi privati, per poter accedere a tale misura, di “accreditarsi” presso il Comune aderendo a standard gestionali, pedagogico-educativi e partecipando forme di coordinamento delle attività e/o di formazione che il Comune proporrà,

•Progetto famiglie creative: affiancare le famiglie nella difficile conciliazione tra il lavoro e il tempo dedicato alla cura dei propri familiari, in particolare dei figli facendo leva sulle sinergie che possono nascere tra gruppi di famiglie a stretto contatto. Il progetto prevede di: 1) promuovere ed implementare percorsi di mutuo aiuto tra gruppi organizzati di famiglie con figli minori di età, (Associazioni tra famiglie, reti di famiglie formalizzate in associazioni, …); 2) promuovere progetti di prossimità e solidarietà tra famiglie con figli della fascia 0/12, singole o aggregate informalmente favorendo lo scambio e la crescita di un legame solidale.

•Studiare la sostenibilità (in termini di importi e soglie di ingresso) per l’introduzione di un “Reddito di maternità” da erogare nei primi mesi di vita del bambino che l’amministrazione può mettere a disposizione dei nuclei con un Isee tendenzialmente inferiore a 20mila euro , non in denaro ma in buoni acquisto o tramite una carta prepagata da spendere per l’acquisto di beni per la prima infanzia in una rete di negozi e supermercati convenzionati oppure per servizi di assistenza familiare

•Affido Leggero: più di 500 bambini nel Legnanese sono in attesa di afido. Serve stimolare la procedura degli affidi anche innovando il sistema attraverso, per esempio, progetti di “affido leggero” che coinvolgano giovani adulti che attraverso azioni quotidiane semplici possano aiutare bambini in situazioni di difficoltà

Sosterremo inoltre progetti finalizzati a creare occasioni di relazione, incontro e scambi di saperi tra bambini, giovani, adulti e anziani:

•Laboratori di cittadinanza: prosecuzione progetto “educare alla legalità” nelle scuole e suo rafforzamento da un lato con l’introduzione di percorsi sulla cura dei beni comuni a partire dalla propria città e dal suo ambiente, dall’altro con l’estensione del progetto alle scuole secondarie

•Il giardino dei bambini: creazione di uno spazio verde (per esempio destinando alcuni orti urbani) dedicato ai bambini, affinché possano coltivarlo sotto la guida di personale esperto (anche volontario). Il progetto permetterà di avvicinare i bambini al mondo della natura in modo coinvolgente e operativo; consentirà uno scambio di saperi ed emozioni tra generazioni (nonni-bambini); sensibilizzerà i bambini al rispetto per la natura e l’ambiente. Tale progetto potrà essere realizzato anche in collaborazione con le scuole primarie mutuando esperienze dal progetto “La scuola nel bosco”

•Facilitare e sostenere progetti di “scuole aperte”: il Comune dovrà progressivamente rendere agibili per eventi pubblici gli auditorium scolastici, partendo dal buon esempio della scuola Rodari, ma anche sostenere le scuole per aperture pomeridiane con offerte educative diverse da quelle didattiche, promuovendo la collaborazione

•sostenere esperienze di incontro bambini-anziani tipo “le merende dalla nonna”, ovvero momenti di incontro pomeridiani in spazi di aggregazione (es. centri sociali di quartiere) nei quali permettere ad piccoli gruppi di anziani ancora autosufficienti di prendersi cura di bambini (3-6 anni), permettendo alle famiglie di avere qualche ora di libertà dai compiti di cura

•Facilitare e sostenere progetti di incontro tra vecchi saperi e nuove tecniche: si tratta di progetti di attività da realizzare, per esempio, presso i centri sociali, le sedi delle consulte, nella futura Manifattura 4.0, per mettere in collegamento i “vecchi” saperi manifatturieri con le nuove tecniche e tecnologie utilizzate dai giovani.

•Continuare il piano di manutenzione del patrimonio edilizio scolastico avviato dal 2013. Inoltre, dopo l’investimento sostenuto in questi anni per l’acquisizione delle LIM (lavagne interattive) e di stampanti 3D, si dovrà dare attenzione anche alle attrezzature sportive disponibili nelle palestre

Progetto GiovaniLe

proseguire il programma dei progetti Progredire e ReLe (progetti di rete contro la dispersione scolastica)

proseguire esperienza del consiglio comunale dei bambini e ragazzi

creazione di un forum dei giovani 2.0, luogo di partecipazione reale e virtuale (es. social, app) alla vita cittadina

ReLEd – Rete Legnanese Educativa: il Comune sostiene la creazione di una rete di animatori, educatori, resp. di associazioni e organizzazioni giovanili e che operano con i giovani

Laboratori di mobilità partecipata: coinvolgimento diretto dei giovani nella valutazione del PGTU e nella definizione di interventi di modifica, e per la definizione di una politica di mobilità dei giovani

GiovaniLe: creazione di un “festival” dei giovani; settimana di eventi dedicato a e organizzato da associazioni, copperative sociali, scuole, parrocchie, ASST, ecc. che anno per anno affronti vari questioni, anche proponendo idee/progetti/interventi all’Amministrazione, su tematiche quali: mobilità e scambi europei e internazionali, salute e prevenzione, sessualità e affettività, parità uomo-donna e lotta alle discriminazioni, impegno contro la violenza e per la legalità, espressione culturale e creativa e accesso alla cultura, sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente, sport, tempo libero e vita associativa, ecc.

Volontariato al futuro: promuovere Io Volontario nelle classi quarte e quinte superiori e creare una connessione sistematica tra giovani e consulta del volontariato (es. sedute congiunte, presenza di un rappresentante della consulta dei giovani nella consulta del volontariato, ecc.)

Programma Faro 4 – Legnano… si vive!

Legnano è una città aperta e tutta da vivere!

Talvolta noi che ci viviamo non ci rendiamo conto di quante cose buone abbia la vita a Legnano, città che attrae e piace per le tante opportunità e servizi che offre.
Legnano ha una STORIA e una IDENTITÀ radicate che vanno valorizzate: il Palio, ma anche un glorioso passato industriale che hanno creato un forte senso di appartenenza. Faremo in modo che questa PASSIONE stimoli sempre più i Legnanesi a partecipare alla vita cittadina travasandovi esperienze e competenze per costruire insieme una città in cui si viva sempre meglio. Una città ricca di negozi di qualità che renda piacevole muoversi lungo le vie del commercio che partono dal centro, area di attrazione di pregio. Una città che ha strutture e iniziative sportive di qualità e parchi da valorizzare e un fiume, l’Olona, da riscoprire, rendendolo nuovamente fruibile. Come il Castello e l’area circostante, da rendere un polo ricco di attività culturali, animative e ricreative tutto l’anno, rivolte all’Altomilanese.

Progetto

Progetto Olona Viva!

vogliamo dare un nuovo futuro a uno dei simboli del passato industriale: il fiume Olona da luogo da nascondere alla vista, deve tornare a essere una risorsa per la comunità, per dare qualità della vita al vivere Legnanese. Per questo lanciamo il progetto “Identità Olona” che prevede:

•Riqualificazione dell’asse dell’Olona creando un parco lineare che, attraverso un percorso ciclopedonale, colleghi Legnano alle ciclabili della Valle Olona e del Villoresi. Il progetto dovrà includere la valorizzazione del palaBorsani come palazzetto dello sport acquisendo e rifunzionalizzando le aree circostanti (in particolare area ex VM Petroli) a uso verde e parcheggio.

• Azioni di territorio per valorizzare storia, ambiente e acque dell’Olona

•Progetto castello:

•apertura continuativa al pubblico per attività ricettive e con valenza culturale/didattico-formativa. Attraverso progetti di partenariato pubblico-privato si procederà alla ulteriore valorizzazione dell’isola fluviale quale luogo per attività sportive e manifestazioni aggregative, socializzanti. In particolare si valuterà la possibilità e sostenibilità dell’uso del tratto di fiume intorno al Castello per praticare sport acquatici (es. kayak)

•previa valutazione di sostenibilità (economica, gestionale, ambientale, logistica, ecc.), sosterremo l’iniziativa per la realizzazione della “Arena Castello”, struttura per lo svolgimento del Palio e per eventi che possano far acquisire visibilità a livello regionale e nazionale alla città di Legnano, portando indotto economico-commerciale alle realtà produttive del territorio. Il Comune non potrà farsi garante del rischio di impresa.

• Ambiente: la nostra vita!
Continueremo a dare grande attenzione all’ambiente, non solo attraverso i numerosi progetti di efficientamento energetico che nel tempo ridurranno le emissioni di CO2 e i consumi energetici comunali (efficientamento stabili comunali, illuminazione pubblica a led, rilancioe diffusione teleriscaldamento) ma anche sostenendo la nascita di una ESCO (energy service company) Altomilanese (per promuovere efficientamento energetico dei condomini e case private). Daremo inoltre grande attenzione alla salvaguardia e protezione degli spazi verdi diffusi nella città (progetto “città giardino” e progetto “Legnano pulita, Legnano bella”).
Continueremo a dare grande attenzione alle aree verdi e alla limitazione del consumo di suolo, privilegiando il riuso dell’esistente alle nuove costruzioni e dando corso alle previsioni di PGT (piano di governo del territorio) con le quali abbiamo raddoppiato le aree protette a Legnano. In particolare continueremo l’azione di cura dell’area Ronchi per arrivare a farne un parco e delibereremo la destinazione a parco (Parco Altomilanese) dell’Area a sud di Via Novara. Lavoreremo anche per creare un coordinamento maggiore tra i parchi Altomilanese, Roccolo e i PLIS dei Muli e Valle Olona

Le vie del commercio:
una città viva e vitale è una città che vede il suo commercio crescere. Per questo vogliamo valorizzare la vocazione commerciale della città, polo di attrazione per un bacino Altomilanese di 160.000 abitanti, sostenendo in particolare progetti che vivacizzino l’attrattività delle vie che già oggi hanno una vocazione commerciale e che sono luogo di relazione tra gente dei vari quartieri legnanesi. Il commercio si basa sullo scambio: il commercio crea relazioni e può essere strumento per creare legami e socialità, contro l’isolamento delle persone e delle famiglie. Questo ruolo sociale del commercio dovrà essere sostenuto attraverso un’interazione costante col Comune che si realizzerà attraverso:

•sostegno alla creazione di un soggetto unitario di riferimento (anche dotato di personalità giuridica) che permetta di avere un confronto costante e organizzato tra comune e commercio; a livello sovracomunale si dovrà inoltra attivare un luogo di confronto stabile finalizzato per definire patti e intese che limitino il proliferare irrazionale di centri commerciali, dei quali il territorio è sufficientemente saturo

•definizione con i commercianti di un progetto “Legnano: vie di shopping” per sostenere lo sviluppo di assi commerciali attrezzandoli con elementi di arredo urbano (fioriere, totem interattivi, segnaletica commerciale, ecc.) e punti di incontro “naturali” (piazzette, slarghi, panchine, pergolati, revisione aree pedonali, ecc.) che possano diventare luoghi di incontro e di socialità anche al di fuori della zona pedonale del centro, per diffondere il “centro commerciale naturale” dalla piazza S. Magno verso le zone a corona del centro (per esempio lungo l’asse c.so Italia/Mauro Venegoni; corso Garibaldi/Via XXIX Maggio; Barbara Melzi; ecc.) creando spazi che facilitino le relazioni e l’incontro tra persone che vivono la città (spesso anziani, spesso soli) e che sostengano il commercio cittadino

• facilitare l’organizzazione di eventi (non solo mercatini) da parte di commercianti dei quartieri, anche in collaborazione con realtà istituzionali e associative (palio, sport, cultura, volontariato e associazionismo) per aumentare l’offerta di eventi come domeniche a piedi, notte bianca, notte dei bambini, ecc.

• introdurre un’agevolazione sulla TARI alle librerie che si attiveranno per l’organizzazione di eventi culturali aperti al pubblico gratuiti

Cultura e identità Altomilanese:
con tale progetto si vuole rafforzare la capacità del territorio di fare e promuovere cultura, favorendo in questo momento la custodia della memoria, della storia e delle tradizioni che compongono l’identità Legnanese. Il progetto si articolerà in varie iniziative, quali:

•Creare uno “sportello unico degli eventi” con funzione di raccordo informativo e di gestione delle pratiche che deve espletare chi desidera organizzare un evento a Legnano. In parallelo, implementeremo il “Portale della Cultura” per farlo diventare luogo di riferimento e connessione per tutti gli eventi del territorio, teso a promuovere le numerose iniziative culturali, religiose, animative, enogastronomiche, ecc. di territorio, le attività delle istituzioni legnanesi (biblioteca, museo civico, teatro, castello, Leone da Perego), delle parrocchie, delle associazioni e dei comuni di zona omogenea, per valorizzare il “polo culturale” dell’Altomilanese.

•sostenere e sviluppare ulteriormente la rassegna “me car Legnan”, come parte del processo di “riscoperta” delle tradizioni e dell’identità del territorio. Favorire iniziative che avvicinino anche i più giovani (anagraficamente: bambini e adolescenti; per tempo di residenza: stranieri) alla conoscenza delle radici e dell’amore che i Legnanesi provano per la propria storia e la propria città per coinvolgerli e renderli parte di questo attaccamento, nella convinzione che cittadini che conoscono la storia della propria città saranno cittadini più consapevoli e partecipi.
Entro questa azione promuoveremo anche la creazione di mappe/cartellonistica/percorsi segnalati per favorire una fruizione turistica e culturale dei luoghi storici e identitari della città e di un “ecosistema digitale” (portale, app, cartelli con QR code, ecc.) per la valorizzazione dell’Altomilanese, partendo dalla valorizzazione delle piattaforme già esistenti

• creare un nuovo archivio comunale, riunendolo in un luogo adeguato (ipotesi da verificare: ex tribunale) alla legislazione vigente e all’accessibilità per ricerche e consultazioni con la finalità di valorizzare la storia locale e le connesse attività didattiche. In tale ambito si dovrà valutare la possibilità di valorizzare anche repository on line di materiale documentale amatoriale.

•Promuovere una gestione sempre più economica, efficace ed efficiente del Teatro Legnano, e creare stagioni artistiche coinvolgendo pubblici diversi e sovracomunali, associazioni culturali e realtà artistiche del territorio

•Periferie, nuovi centri: nuovo coinvolgimento dei centri/luoghi di aggregazione sociale (“spazi incontro”) come luoghi di scambio di saperi tra generazioni (vd anche PF1), sostenendone le attività e facilitandone il coordinamento tra loro e con altre realtà (parrocchie, associazioni, scuole, ecc.) dei quartieri di riferimento

•Ottimizzare la collaborazione con istituzioni culturali affermate tipo MAGA per la valorizzazione del Palazzo Leone da Perego quale centro espositivo artistico dell’Alto milanese, con particolare attenzione alla fotografia e al coinvolgimento delle scuole

•Promuovere nell’Alto Milanese il Museo Civico Sutermeister e sostenerne le attività didattiche

Legnano città sportiva:

•la situazione degli impianti sportivi legnanesi merita di essere approfondita e presa in seria considerazione. Il loro attuale stato manutentivo e di fruibilità risulta essere inadeguato per la richiesta e per un Città come Legnano. Si deve proseguire nella politica avviata negli ultimi 3 anni di manutenzioni straordinarie sugli impianti (palestre, piscina, ecc.).

Il sostegno allo sport viene inoltre garantito attraverso numerose attività presenti nel programma: dall’intervento sulle aree intorno al PalaBorsani per migliorarne l’accessibilità rendendolo un vero palazzetto, al completamento degli interventi di riqualificazione della piscina per migliorare la qualità del servizio, al completamento del project financing per la realizzazione di campetti allo stadio Mari, alla prosecuzione di interventi di ristrutturazione/adeguamento delle palestre scolastiche, all’acquisizione della palazzina del tennis Tosi per permettere di continuare a praticare questo sport, fino ad arrivare a progetti di sostegno a stili di vita attivi e manifestazioni sportive di livello locale e nazionale

Legnano Partecipa!

•vogliamo diffondere la partecipazione attiva alla vita cittadina, anche andando ben oltre gli strumenti creati o rilanciati negli ultimi 5 anni: risorse per la partecipazione verranno allocate nei vari progetti che compongono il programma di mandato e riservando budget per progetti proposti dalle varie realtà partecipative civiche: consulte territoriali, forum dei giovani, consiglio dei bambini, gruppi di progettazione attivati all’interno del progetto “La città dei bambini e delle bambine”, ecc. La nostra è un’idea di città che partecipa alla realizzazione dei progetti proposti e che dice la sua in merito alle decisioni importanti da prendere per il futuro della città: per questo attiveremo partecipazione (sul modello, per esempio, del “debat public” francese) su tematiche cruciali per il futuro della città come l’opera del 3° e 4° binario, o sulle eventuali modifiche da introdurre al piano del traffico e dei parcheggi (PGTU). Per questo vogliamo rinforzare la partecipazione. In questa logica il bilancio partecipativo diventa uno strumento tra altri per orientare le scelte dell’amministrazione. Per questo concentreremo le sue risorse su pochi interventi di investimento. Si valuterà la possibilità di usare il bilancio partecipativo anche sul versante dei costi, per individuare servizi e spese che i cittadini non ritengono più prioritari. Inoltre si valuterà la possibilità di destinare parte delle risorse destinate al Bilancio Partecipativo a lanciare una sua possibile evoluzione: il crowdfunding civico (finanziamento collettivo di opere e progetti pubblici effettuato da cittadini, organizzazioni e società private, con la compartecipazione del Comune).

•In quest’ottica, vogliamo promuovere nuove e sistematiche forme di collaborazione dei cittadini con l’attività amministrativa, in aggiunta alle consolidate consulte territoriali e del volontariato e al bilancio partecipativo. Si promuoveranno dei forum civici, aperti ad associazioni, rappresentanze, categorie e singoli cittadini, che abbiano la possibilità di interazione con il consiglio comunale, e che si occupino di progetti e iniziative afferenti ai 4 “programmi faro”: Legnano si cura, Legnano si muove, Legnano si cresce, Legnano si vive.

In particolare si segnala l’esigenza di dar vita a un forum delle famiglie, a un forum degli stranieri (oggi il 12% dei residenti e il 25% dei bambini di Legnano sono di nazionalità non italiana), e a un soggetto unitario di riferimento per il mondo del commercio (anche con personalità giuridica).

•Istituzione di forme di consultazione periodica (es. semestrale) fra Amministrazione e Parrocchie per analizzare e coordinare i molteplici interventi nel mondo dei giovani, delle famiglie, della assistenza sociale, della istruzione prescolare e scolare, degli eventi religiosi

•Proporremo l’adozione della carta della partecipazione

•Considerato che la partecipazione inizia dagli spazi più vicini a noi, lanceremo il “Progetto cura di vicinato” che prevede l’introduzione dei patti collaborativi (es. baratto amministrativo) con la definizione di un regolamento sui beni condivisi che consenta anche a realtà e gruppi informali di prendersi cura di un bene comune. L’iniziativa sostiene la cittadinanza attiva per la cura di parti di città «care»; particolare attenzione sarà dedicata a proposte di cura di aree nella cosiddetta «ciambella» urbana tra centro e periferia

•chiarezza, prima di tutto: gli atti più importanti della vita amministrativa (es. Bilancio, PGT, bilancio di fine mandato, ecc.) dovranno essere accompagnati sempre più da relazioni “non tecniche” in grado di illustrare i contenuti principali delle scelte politiche e dei risultati di governo alla cittadinanza

•Qualora esistano delle forme associative già ampiamente rappresentative della categoria, valutare la possibilità di creare un canale di consultazione diretto

•Allargamento delle zone free wifi, anche creando dei “centri digitali” (messa a disposizione di wifi libero in luoghi già naturalmente di aggregazione)